FIOCCHI IN OSPEDALE: L’AMBULATORIO SOCIALE DEL NOSTRO OSPEDALE TRA LE MIGLIORI PRATICHE ITALIANE

FIOCCHI IN OSPEDALE: L’AMBULATORIO SOCIALE DEL NOSTRO OSPEDALE TRA LE MIGLIORI PRATICHE ITALIANE

Il progetto è stato presentato a Roma dalla mediatrice culturale Emanuale Riccio, nell’ambito di un seminario promosso dall’Associazione Save the Children
FIOCCHI IN OSPEDALE: L’AMBULATORIO SOCIALE DEL NOSTRO OSPEDALE TRA LE MIGLIORI PRATICHE ITALIANE L’Ambulatorio sociale dell’Ospedale Evangelico Betania in pochi anni è divenuto un punto di riferimento sul territorio per migliaia di donne straniere e italiane, appartenenti a fasce sociali deboli, con problemi di accesso alle classiche prestazioni specialistiche. Inserito nel più ampio progetto dell’Ospedale solidale, il progetto è stato presentato a Roma, il 27 giugno scorso, nell’ambito del “Seminario Nazionale della Rete dei fiocchi in ospedale”. La Rete Fiocchi in Ospedale è un’idea dell’Associazione Save the Children per il miglioramento della qualità dello sviluppo dei bambini e delle bambine nel delicatissimo periodo dei primi anni della loro vita, attraverso la condivisione di informazioni, prassi e contenuti.

Al seminario romano, che ha visto la partecipazione della Ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, il progetto dell’Ambulatorio sociale dell’Ospedale Betania è stato presentato da Emanuela Riccio. “L'Ospedale Solidale, di cui l’Ambulatorio sociale fa parte, è innanzitutto un modo di pensare e vivere l'intervento sanitario, che si arricchisce di impegno sociale, spesso anche all'esterno delle mura dell'Ospedale stesso” – afferma Emanuela Riccio – “Dal 2015 vede il coinvolgimento speciale e attento delle professionalità del Dipartimento materno-infantile, polo di eccellenza nazionale. L’Ambulatorio sociale oggi si struttura attraverso una rete di contatti col territorio; un team socio-sanitario quasi tutto al femminile; un ambulatorio gratuito "in rosa" che si occupa di prevenzione oncologica ginecologica e senologica; di accompagnamento nei percorsi assistenziali materno-infantili; di attività di sostegno post-partum e di counseling esterni presso centri di accoglienza per donne migranti, campi rom, chiese e associazioni del territorio”.

L’Ambulatorio sociale è uno spazio che va dalla prevenzione, passa per la maternità e arriva al nostro reparto di T.I.N. e Neonatologia, già da anni in prima linea con ambulatori gratuiti di puericultura, Day Hospital, percorsi di sweet touch, per neonati pre-termine e a termine.
Negli ultimi due anni” – continua la Riccio – “abbiamo effettuato circa 1500 prestazioni a donne di 20 nazionalità differenti delle nostre pazienti".
 
La collaborazione con Save The Children prossimamente sarà formalizzata in un Protocollo d’intesa che ha l’obiettivo di rendere sistematica la collaborazione nell'ottica di implementare la realtà dell'Ospedale Solidale, condividendone gli obiettivi e le modalità di azione, ed entrando in rete con i partner locali e nazionali dell’Associazione.
 
Tutto ciò” – conclude Emanuela Riccio – “significherebbe poter offrire maggior sostegno, professionalità e conoscenze ai neo-genitori di bambini e bambine che necessitano di percorsi accoglienti, ben pensati e soprattutto ben attuati. In particolare pensiamo alle giovani madri, spesso minorenni, della nostra periferia; alle famiglie di migranti che si trovano a portare avanti un percorso nascita in un paese straniero e non sempre attento alla diversità culturale intesa come arricchimento. Sicuramente insieme potremo reciprocamente arricchire le nostre esperienze; tutto a vantaggio dei nostri beneficiari e delle nostre beneficiarie".


Il video del Seminario - Intervento di Riccio (Betania) dal minuto 2.37.00
 

 

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