Il percorso "travaglio-parto" : La nascita è un processo naturale e normale

 

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Il percorso "travaglio-parto" : La nascita è un processo naturale e normale

L’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia è riconosciuta come Centro Regionale di III° livello per l’alta specializzazione raggiunta nell’assistenza alla gravida pretermine ed al neonato prematuro (nati inferiori alla 32°settimana).

 

Presso la nostra struttura il percorso travaglio parto sostiene la scelta della donna e la tutela della fisiologia dell’evento nascita in accordo  con le raccomandazioni  stabilite dall’Organizzazione Mondiale della Sanitàsecondo cui “ogni donna ha il diritto di ricevere un’assistenza prenatale appropriata e a svolgere un ruolo centrale in tutti gli aspetti di questa assistenza, compresa la partecipazione nel pianificare, nel portare avanti e nel valutare l’assistenza stessa".

 

Il personale medico, ostetrico ed infermieristico accoglie e assiste la donna in gravidanza, durante il parto ed il puerperio, con l’obiettivo di assicurarne il completo benessere.

 

Il blocco travaglio-parto è dotato di 1 sala parto, 3 sale travaglio, 1 sala vasca da parto ed una Sala Operatoria dedicata alle urgenze. Nelle immediate vicinanze c’è il Nido Fisiologico e la Terapia Intensiva Neonataleciò permette una pronta disponibilità del pediatra e delle vigilatrici di infanzia ad ogni esigenza e bisogno della mamma e del bambino.

 

La valutazione della condizione ostetrica della donna e della possibilità di partorire anche dopo Taglio cesareo è affidata esclusivamente al ginecologo.

Presso la nostra struttura è infatti offerta la possibilità del travaglio di prova dopo un taglio cesareo previa valutazione del ginecologo delle condizioni cliniche ed ostetriche della gravida. È detto travaglio di prova perché si tratta di un vero e proprio tentativo: alla gravida viene data la possibilità, se non ci sono controindicazioni, di provare il travaglio, ma il suo andamento viene tenuto sotto costante monitoraggio.

Nella sala parto la gestione del travaglio è affidata alle ostetriche con la supervisione del ginecologo secondo dei protocolli operativi di assistenza specifici alla gravida in travaglio  (Travaglio a basso ed alto rischio) prodotti dall’ equipe del Punto Nascita.

Tali protocolli di riferimento hanno lo scopo di garantire la sicurezza della donna e del neonato, la personalizzazione dell’assistenza nel travaglio/parto/ puerperio, il rispetto della fisiologia degli eventi e la centralità della donna/coppia nell’evento nascita.

La donna ha la possibilità di scegliere la posizione libera da assumere durante il travaglio e il parto: la donna indica la posizione che le è più congeniale al fine di facilitare il passaggio del bambino nel canale del parto (posizioni verticali, a carponi, seduta,accovacciata) e l’attrezzo  (sgabello olandese, vasca per il parto in acqua, poltrona) che possa esserle di maggiore aiuto.

In particolare è offerta la possibilità del parto in acqua. In una vasca da parto con acqua a circa 37°, l’ostetrica assisterà il travaglio che, vissuto in questo modo risulta meno doloroso (analgesia non farmacologica). In acqua si riducono i tempi del parto (periodo dilatante) e si evitano le lacerazioni e la successiva necessità dei punti (viene preservata l’integrità del perineo).

                                                                                                         

 

Al parto, compatibilmente con le condizioni della donna, può assistere il papà o un familiare, eventualmente partecipare al taglio del cordone ombelicale.

Al momento della nascita il piccolo, se in uno stato di benessere, sarà  posto sul petto della mamma, che con l’aiuto dell’ostetrica potrà provare ad attaccarlo al seno o comunque stabilire un primo rapporto affettivo. Questo primissimo contatto  stimola all'istante il desiderio di essere allattato: il bimbo è spesso sveglio, piange e cerca avidamente il seno per succhiare il suo latte.

Il neonato è accolto nell’isola neonatale dal neonatologo-pediatra e dalle  vigilatrici di infanzia che se ne prenderanno  cura fin dal primo istante valutando la respirazione, il tono muscolare, il battito cardiaco, il colorito della cute e i riflessi (indice di Apgar). In sala parto avverrà il primo bagnetto del neonato.

 * Le raccomandazioni sono estratte dal documento del 9 Maggio 1985 “Tecnologia appropriata per la nascita” dell’O.M.S.

  •  Per il benessere psicologico della neo-madre deve essere assicurata la presenza di una persona di sua scelta – familiare o non – e di poter ricevere visite nel periodo postnatale. 
  • A tutte le donne che partoriscono in una struttura deve venir loro garantito il rispetto dei loro valori e della loro cultura. 
  • L’induzione del travaglio deve essere riservata solo per specifiche indicazioni mediche ed in nessuna regione geografica si dovrebbe avere un tasso superiore al 10%.
  • Non c’è nessuna giustificazione in nessuna regione geografica per avere più del 10% - 12% di cesarei.
  • Non c’è nessuna prova che dopo un precedente cesareo sia richiesto un ulteriore cesareo per la gravidanza successiva. Parti vaginali dopo cesareo dovrebbero venire incoraggiati.
  • Non c’è nessuna indicazione per la rasatura del pube e per il clistere prima del parto.
  • La rottura artificiale delle membrane, fatta di routine, non ha nessuna giustificazione scientifica e se non richiesto, si raccomanda solo in uno stadio avanzato del travaglio.
  • Durante il travaglio si dovrebbe evitare la somministrazione routinaria di farmaci, se non per casi specifici.
  • Il monitoraggio elettronico fetale, fatto di routine, deve essere eseguito solo in situazioni mediche particolarmente selezionate e nel travaglio indotto.
  • Si raccomanda di non mettere la donna in posizione supina durante il travaglio e il parto. Si deve incoraggiare la donna a camminare durante il travaglio ed a scegliere liberamente la posizione a lei più adatta al parto.
  • L’uso sistematico dell’episiotomia non è giustificato.
  • Il neonato in salute deve restare con la madre ogni volta che le condizioni dei due lo permettano. Nessun processo di osservazione della salute del neonato giustifica la separazione dalla madre.

 

Si deve promuovere immediatamente l’inizio dell’allattamento già prima che sia lasciata la sala parto.

  • L’allattamento costituisce l’alimentazione normale ideale del neonato e dà allo sviluppo del bambino basi biologiche ed effetti impareggiabili.
  • In gravidanza si raccomanda un’educazione sistematica sull’allattamento al seno, poiché attraverso un’educazione ed un sostegno adeguato tutte le donne sono in grado di allattare il proprio bambino al seno. Si deve invece incoraggiare le madri a tenere il bambino vicino a loro e ad offrirgli il seno ogni volta che il bimbo lo richiede.
  • Si deve prolungare l’allattamento al seno il più possibile e di evitare il complemento di aggiunte. Una madre in buona salute non ha bisogno di alcun complemento fino a 4-6 mesi di vita del bambino.