Sterilità ed Infertilità

 

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Sterilità ed Infertilità

La sterilità è definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità una patologia.
Si parla di sterilità quando dopo un anno di rapporti sessuali frequenti, liberi e completi non si è instaurata una gravidanza. Le problematiche riproduttive rappresentano un fenomeno sociale e sanitario di ampia diffusione, in quanto interessano circa il 20% della popolazione adulta.

 

L’ infertilità è invece la capacità di concepire con l’impossibilità di portare a maturità il prodotto del concepimento.
La sterilità può essere causata da condizioni patologiche nella donna (cd. sterilità femminile), nell’uomo (cd. sterilità maschile) o in entrambi (cd. sterilità di coppia).


Le cause di sterilità e di infertilità possono suddividersi in:

  • Cause ormonali (iperprolattinemia, sindrome dell’ovaio policistico, patologie tiroidee),
  • Cause tubariche (occlusione tubarica mono o bilaterale, infiammazioni-salpingiti endometriosi, anomalie congenite),
  • Cause cervicali o vaginali (infezioni, stenosi, vaginismo),
  • Cause uterine (malformazioni uterine, miomi uterini, polipi uterini)

  

Le cause delle sterilità femminili, nel 30-40% dei casi, è dovuto a modificazioni anatomiche delle tube (cd. occlusione tubarica mono o bilaterale) successive a malattia infiammatoria pelvica. L’integrità anatomica della tuba è indispensabile per garantire un suo corretto funzionamento.


La laparoscopia rappresenta l’indagine finale prevista in tutti i protocolli diagnostici relativi ai casi di sterilità, in quanto con tale tecnica possono essere identificate singole cause di infertilità ed i numerosi fattori patologici altrimenti non evidenziabili.

 

 

Con la laparoscopia è possibile:

  • visualizzare direttamente le ovaie valutando l’aspetto morfologico, la mobilità ed escludere la presenza di cisti ovariche, endometriosi, aderenze, prevedendo eventualmente d’intervenire anche chirurgicamente (laparoscopia operativa)
  • visualizzare  direttamente le tube valutandone l’aspetto morfologico, la mobilità, la funzionalità, ed escludendo la presenza di processi infettivi-infiammatori, aderenze, endometriosi, prevedendo eventualmente la possibilità d’intervenire anche chirurgicamente (laparoscopia operativa). Inoltre è possibile valutare la pervietà tubarica attraverso la cromatosalpingoscopia.  La laparoscopia diagnostica con cromatosalpingoscopia rappresenta oggi la migliore tecnica per la valutazione della funzionalità tubarica.
  • visualizzare direttamente l’utero valutando l’aspetto morfologico (superfice, volume), la mobilità, ed escludere la presenza di malformazioni uterine, aderenze, fibromi-miomi,  prevedendo eventualmente la possibilità d’intervenire chirurgicamente (laparoscopia operativa). Può essere utile talora associare la laparoscopia all’isteroscopia  per la valutazione della cavità uterina. La laparoscopia diagnostica associata all’isteroscopia diagnostica rappresenta oggi la migliore tecnica per la valutazione dell’utero.
  • visualizzare la pelvi valutando patologie aderenziali o focolai endometriosici anche minimi, che possono comunque essere causa di sterilità.

Un’ indicazione assoluta alla laparoscopia è rappresentata dalla sterilità inspiegata. È stato infatti dimostrato che la laparoscopia è in grado di ridurre in maniera significativa la percentuale di diagnosi di sterilità inspiegata mettendo in evidenza, durante l’esame, focolai endometriosici di grado minimo e/o aderenze tubariche-ovariche-uterine clinicamente non apprezzabili.

 

Nel campo della sterilità la diagnosi di certezza sulle condizioni dell'unità funzionale utero-tube-ovaio e sulle reali capacità a procreare viene fornita solo dalla laparoscopia.
Per queste sue capacità oggi la laparoscopia viene considerata l’esame che deve necessariamente completare l’iter diagnostico relativo  alla sterilità.

Presso l’Unità Operativa Semplice di Laparoscopia Ginecologica  effettuiamo di routine la laparoscopia diagnostica necessaria per la diagnosi delle cause di sterilità.