Prendiamoci cura di lei

Prendiamoci cura di lei

Il progetto Prendiamoci Cura di Lei conferma la sua presenza preponderante nell’ambito delle attività solidali promosse dalla Fondazione Evangelica Betania, all’interno del più ampio percorso denominato “Ospedale Solidale”. Il progetto rispondeva e risponde, a una sentita problematica medica: intervenire a favore di donne straniere non intercettate tempestivamente dai servizi medici di base. Soggetti che troppo spesso giungono per urgenza ai Pronto Soccorsi degli ospedali con patologie senologiche e ginecologiche ormai in stato avanzato. Il fenomeno, ad oggi sociologicamente non quantificabile, è ben visibile ai servizi socio-sanitari che affrontano quotidianamente queste situazioni. La difficoltà di intercettazione non riguarda soltanto le donne prive di regolari permessi di soggiorno, ma anche quelle che, pur risiedendo regolarmente sul nostro territorio, non fanno prevenzione oncologica a causa di motivi lavorativi, culturali, economici o che sottovalutano o ignorano il rischio di ammalarsi di tumore.

Progetto “Prendiamoci cura di lei”

La diffusione dell’esistenza e della operatività dell’ambulatorio ci ha permesso negli anni di aprirci sempre più al nostro territorio. L’Ospedale Evangelico Betania svolge da sempre il suo intervento medico nel quartiere di Ponticelli, uno dei quartieri più degradati e popoloso di Napoli, ed è diventato un eccellente centro di riferimento per il percorso materno-infantile. Rispondendo alla crescente richiesta da parte delle pazienti, l’attività dell’ambulatorio (rivolta finora a donne straniere che vivono ai margini del sistema), si allarga alla popolazione del quartiere, le cui pazienti sono spesso accomunate da situazioni di povertà e disagio socio-economico. Prendiamoci cura di lei si propone di eliminare quelle condizioni oggettive che rendono difficile l’accesso alle cure a donne in posizione di fragilità causate dalla mancanza di un accompagnamento sociale e linguistico, dalla mancanza di informazioni dai lunghi tempi di attesa, dall’assenza di una rete familiare di supporto. Da notare che molto spesso si tratta di donne minorenni. Un ambulatorio vocato all’ascolto della donna, oltre che alla cura della paziente.

Un’esperienza umanamente arricchente e professionalmente efficace.

Alla prevenzione oncologica ginecologica e all’ostetricia e ginecologia per la presa in carico delle gravidanze, si affianca la prevenzione senologica col coinvolgimento dei servizi di diagnostica per immagini, patologia clinica e anatomia patologica.

A questo si aggiungono le consulenze psicologiche e nutrizionali, quando ritenute necessarie dagli specialisti, oltre alle altre consulenze specialistiche offerte dai nostri medici interni (visite gastroenterologiche, epatologiche, endocrinologiche, oncologiche, chirurgiche, ortopediche, oculistiche). In considerazione delle significative diversità culturali e comunicative che riguardano le pazienti dell’ambulatorio, confermiamo l’importanza della mediazione interculturale e dell’accoglienza, che ha ripreso ed ampliato un lavoro preparatorio all’accesso alle prestazioni sanitarie ed un accompagnamento successivo al primo accesso, oltre a fare da ponte con i servizi di mediazione interculturale presenti sull’intero territorio.

A ciò si aggiunge l’attività di counseling per le donne interessate al percorso sanitario solidale e una fondamentale fase di prima accoglienza con la raccolta di dati anagrafici, e biografici. La cura e l’accoglienza nei confronti della paziente si sostanzia nell’accompagnamento step by step che può proseguire con: approfondimenti diagnostici attraverso altri servizi dell’Ospedale; richiamo per follow up di quante abbiano già intrapreso il percorso di screening; indicazioni e, qualora necessario, accompagnamento al di fuori della struttura ospedaliera per controlli medici di livelli superiori e/o problematiche burocratiche relative alla sfera sanitaria; consulenze e visite post-partum. Una completa presa in carico della paziente, che mette in atto una rete integrata di continuità clinico-assistenziale. Di particolare rilievo l’attività svolta con il Camper della salute, uno strumento che ci permette di essere presenti sul territorio e incontrare le pazienti più difficili da raggiungere in ospedale. Nel 2023 infatti la FEB si è dotata di un nuovo camper, più performante per fare fronte a tutte le attività nelle quali siamo quotidianamente impegnati. Alla cura dell’intero percorso cooperano l’efficace organizzazione ambulatoriale. Un percorso razionale e semplificato che va dalla presa in carico della paziente con l’accettazione fino alla catalogazioni e archiviazioni dei dati sensibili. Un sistema preciso e razionale che rende possibile rilevamenti e studi statistici nei settori medici interessati. La stessa attenzione viene riservata alle ai materiali informativi (opuscoli, volantini, attività web e social istituzionali) al fine di rendere ogni informazione fruibile per le pazienti ed i terzi con cui si entra in relazione.

Puoi prenotare contattando, dalle 8:00 alle 17:00, il seguente recapito