Il by-pass gastrico è una delle possibilità di intervento a disposizione dell’equipe dell’Ospedale evangelico Betania di Napoli, per il trattamento dell’obesità grave. insieme al bypass gastrico abbiamo anche:
- Palloncino intragastrico
- Sleeve gastrectomy
- Bendaggio Gastrico regolabile
Una serie di possibili interventi chirurgici che possono rappresentare una soluzione sostanziale a diverse forme e gradi di obesità. Per garantire un alta percentuale di successo è di fondamentale importanza scegliere la tecnica più indicata per le caratteristiche specifiche di ogni paziente. Una scelta operata dal paziente, ma soprattutto dall’esperienza dell’equipe che è in grado di orientare il paziente verso il percorso che più gli si addice, sia per il tipo di obesità che per le sue personali inclinazioni. Per potersi sottoporre a questo tipo di intervento è necessaria la sussistenza di importanti requisiti che il paziente deve avere.
Cos’è il Bypass Gastrico?
È una procedura di chirurgia bariatrica. Grazie all’intervento del medico chirurgo specializzato si crea una piccola tasca (delle dimensioni simili a quelle di una tazzina di caffè) a livello dello stomaco, separata dal resto dell’organo e collegata direttamente all’intestino tenue. Questa può contenere solo piccole quantità di cibo. Il suo scopo è quello di dare al paziente la sensazione di sazietà, nonostante la poca quantità di cibo assunto. Questo consente al paziente di mantenere un regime dietetico ipocalorico senza avvertire il senso di fame e favorendo la perdita di peso.
Nell’intervento di By-pass gastrico si produce un meccanismo di malassorbimento del cibo, soprattutto dei carboidrati, per questo motivo è particolarmente indicato per i pazienti che soffrono di diabete mellito di tipo 2 (in alcuni casi si assiste ad una remissione della malattia).
Infine questo intervento è altresì molto utilizzato per i pazienti obesi portatori di severo reflusso gastroesofageo severo, dal momento che riduce l’insulto dei succhi acidi prodotti dallo stomaco.
Chi può sottoporsi all’intervento?
Non tutti i pazienti portatori di obesità grave possono ricorrere al by-pass gastrico. È necessaria un’attenta valutazione, condotta dall’equipe medica specializzata, prima di poter candidare un paziente a questo tipo di intervento.
In generale sono candidati potenzialmente idonei per l’intervento di by-pass gastrico i pazienti dai 18 ai 65 anni con obesità di III° grado (IMC superiore a 40), oppure con obesità di II° grado (IMC maggiore di 35) ma affetti da una o più patologie legate al peso (come diabete, displipidemia e sindrome delle apnee notturna, patologia osteo-articolare degenerativa). Tutti i candidati devono avere già effettuato in precedenza tentativi dietetici o riabilitativi per il controllo del peso e non devono esistere controindicazioni di natura medica o psichiatrica avverse all’intervento.
Come avviene l’intervento di bypass gastrico?
L’intervento è effettuato in anestesia generale e si divide in due passaggi principali:
- Ridurre le dimensioni dello stomaco.
Il chirurgo divide in due parti lo stomaco; una sezione più piccola superiore e una, più grande, inferiore. Nella tasca gastrica, la sezione superiore, è dove andrà il cibo. Ne può contenere solo una piccola quantità, per questo il paziente mangerà meno e perderà peso. - Creazione del by-pass.
Il chirurgo collega una piccola parte dell’intestino tenue a un piccolo foro nella sacca. Il cibo viaggerà dalla sacca in questa nuova apertura e nell’intestino tenue. Di conseguenza, il corpo assorbirà meno calorie.
L’intervento è eseguito in anestesia generale, in laparoscopia. Una tecnica che permette di ridurre il dolore e migliorare i tempi di recupero del paziente che, di norma, rimane in ospedale per non più di 2 o 3 giorni e torna alle normali attività un lasso di tempo di 4-5 settimane.
Post intervento del by-pass gastrico
Solitamente, il paziente rimane in ospedale da 1 a 4 giorni, il nostro approccio personalizzato prende in considerazione la totalità del paziente e il decorso post-operatorio è molto influenzato dalle risposte che ogni paziente può dare in questa delicata fase in cui si monitora la risposta all’intervento chirurgico.
Per la prima settimana la dieta è esclusivamente liquida, per consentire allo stomaco e all’apparato digerente di guarire. Nelle 12 settimane successive si procede alla graduale reintroduzione di tutti gli alimenti. È un periodo in cui le restrizioni alimentari sono abbastanza severe, soprattutto per quanto riguarda gli zuccheri, dal momento che il bypass gastrico influenza la digestione degli zuccheri, e il mancato controllo potrebbe produrre sintomi spiacevoli noti come sindrome di Dumping (nausea, dolori addominali diarrea, ecc.).
Il medico nutrizionista, a seconda del caso specifico, indicherà al paziente l’assunzione di specifici integratori e combinazioni di vitamine, per compensare il momentaneo deficit di assorbimento nutrizionale indotto dal bypass. Lo scarso assorbimento di ferro e calcio, possono provocare disturbi come l’anemia o l’osteoporosi.
Il nostro protocollo prevede un follow-up post-operatorio molto accurato, finalizzato a monitorare le condizioni di salute e minimizzare i rischi che questi disturbi possano causare complicanze anche gravi.
Se il percorso alimentare dura alcuni mesi, ma in genere il paziente acquista la sua nuova routine quotidiana e le sue normali attività nel giro di 3/5 settimane dall’intervento.