L’ICD, defibrillatore cardiaco impiantabile, è un dispositivo impiantato sottocute e collegato al cuore attraverso uno o più fili elettrici. Oltre a poter funzionare come un pacemaker, è in grado anche di interrompere aritmie pericolose per la vita del paziente. Viene alimentato da una batteria fusa all’interno del defibrillatore stesso.
A quali controlli devo sottopormi dopo aver messo un defibrillatore?
Dopo un mese dall’impianto sarà programmata una visita di controllo. Dopo questa prima visita le successive – salvo situazioni particolari – verranno programmate una volta ogni sei mesi.
Quanto dura un pacemaker o un defibrillatore?
L’ICD dura generalmente 4-8 anni. Durate inferiori ai 4 anni, benché possibili, sono comunque rare e sono legate a un elevato consumo di energia richiesto per ottenerne il normale funzionamento. In occasione del controllo viene segnalata la durata residua prevista della batteria.
Come si effettua la sostituzione di un defibrillatore?
In anestesia locale, viene incisa la pelle a livello della precedente ferita chirurgica. Si espone il vecchio defibrillatore, lo si scollega dagli elettrodi e si collega un nuovo dispositivo. Non è possibile cambiare unicamente “la batteria” perché questa è fusa all’interno del defibrillatore stesso.
Perché l’operazione sia completa, è necessario togliere le cicatrici che circondano ICD ed elettrodi e questo potrebbe causare un dolore un po’ più intenso di quello avvertito al momento del primo impianto.
La pelle sotto il pacemaker/defibrillatore si è arrossata e dà fastidio, cosa devo fare?
Va contattato al più presto il centro dove si eseguono abitualmente i controlli, perché questi arrossamenti potrebbero essere i primi segni di un’infezione del generatore.
L’infezione del generatore è una condizione che merita un controllo attento. L’elettrofisiologo saprà consigliare i controlli e la terapia più opportuna.
Devo sottopormi a un intervento chirurgico e ho un pacemaker/defibrillatore, cosa devo fare?
Occorre contattare il chirurgo che effettuerà l’operazione. Prima dell’intervento sarà opportuno che il chirurgo si metta in contatto con il centro dove il paziente esegue i controlli, per sapere se deve adottare precauzioni particolari.
Inoltre, è opportuno che un paziente con pacemaker/defibrillatore segua una profilassi antibiotica delle infezioni prima di qualsiasi intervento.